Il Metallo, il Polmone, il Respiro...

Come sopravvivere meglio ai freddi soffi dell'inverno

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Piante contenenti mucillagini

Le mucillagini sono sostanze amorfe di natura polisaccaridica molto diffuse in natura che, a contatto con
l'acqua, producono soluzioni viscose. L'assunzione di preparati a base di piante contenenti mucillagini è indicata in caso di infiammazione, utile nei disturbi delle prime vie respiratorie (faringiti, tonsilliti) e nelle bronchiti accompagnate da tosse secca e tosse da irritazione. Sono molto adatte e sicure nel trattamento della tosse nei bambini.

I fiori di Tiglio preparati in infuso sono utilizzati da sempre nella medicina tradizionale come diaforetici e come emollienti nelle malattie respiratorie catarrali.

La somministrazione in tisana favorisce la sudorazione nelle malattie acute febbrili o da raffreddamento.

Le droghe più importanti contenenti mucillagini sono: 

    • le foglie di malva (Malva sylvestris),
    • la radice e le foglie di altea (Althaea officinalis),
    • i fiori con brattea del tiglio (Tilia cordata),
    • i semi di lino (Linum usitatissimum),
    • le foglie di piantaggine (Plantago major, Plantago lanceolata),
    • i fiori di verbasco (Verbascum thapsus),
    • il tallo del lichene (Cetraria islandica).

Piante contenenti saponine

Le saponine sono un vasto gruppo di glicosidi, frequentemente presenti nei vegetali, che devono il loro nome alla capacità di formare con l'acqua soluzioni che formano schiuma sotto agitazione. Alcune droghe a saponine hanno una attività specifica sedativa ed espettorante e, somministrate in piccole quantità, stimolano la secrezione di muco bronchiale fluido facilitando l'espettorazione e prevenendo la tosse.

Hanno un' azione irritativa sulle mucose (bronchiale e del tubo gastroenterico) ed un moderato effetto tensioattivo, entrambi utili nel corso di una terapia espettorante. L'espulsione del muco fluidificato viene, poi, favorita stimolando direttamente le cellule deputate al riflesso della tosse.

Oltre a questo effetto mucolitico indiretto, le saponine, ne hanno però anche uno diretto: una volta venute a contatto con il muco, per la loro capacità di abbassare la tensione superficiale lo rendono più fluido e quindi facilmente eliminabile.
Le droghe più importanti contenenti saponine ad attività antitussiva sono:

    • la radice di poligala (Polygala senega),
    • le foglie di edera (Hedera helix)
    • i fiori e le radici di primula (Primula officinalis)
    • la radice di saponaria (Saponaria officinalis).

La Malva (Malva Sivelstris)

è indicata per alleviare bronchiti croniche, può essere usata come lassativo dolce nelle stipsi atone o nelle diarree da vuoto freddo , utile nelle forme catarrali intestinali.

Il Lichene Islandico

è ricco di acido usnidico ad attività battericida, antibiotica che avrebbe anche capacità antitumorali sarebbe attivo sui batteri Gram negativi e sul bacillo di Koch, mucillagini ad attività gastroprotettiva.

Il Capelverde

combatte i sintomi del raffreddore, della tosse e dell'influenza, con una attività particolare sui fatti bronchiali a causa delle valide proprietà decongestionanti ed espettoranti . Questa pianta di cui si usano le fronde, può essere alternata, associata o sostituita con altre droghe aventi analoghe caratteristiche, in particolare Altea e Liquirizia.

Il Verbasco (Verbascum thapsus)

è utile in presenza di abbondante secrezione mucosa.

Agisce non solo fluidificando le secrezioni ma riducendo i fenomeni infiammatori a livello delle vie respiratorie superiori ed inferiori.

L'Altea (Althea officinalis)

esercita una spiccata azione emolliente ed è comunemente impiegata nelle forme catarrali, nelle tossi persistenti, nelle bronchiti e nelle affezioni delle prime vie respiratorie. L'effetto benefico della pianta è da attribuirsi al giucosano, che è il costituente base delle sostanze mucillaginose,responsabili dell'effetto terapeutico emolliente e protettivo: affezioni della bocca e della laringe, tosse stizzosa .

L'Olearia (Spirea Ulmaria)

contiene salicilati e di questi si sfrutta l'effetto antinfiammatorio e l' azione analgesica. Secondo la visione della medicina cinese è utile per i disturbi relativi a problematiche esterne per disperdere il freddo esterno per alleviare il vomito da freddo nello stomaco .

Il Salice Bianco (Salix Alba)

ha azione una azione antinfiammatoria aspecifica alla quale si uniscono una azione antipiretica ed antinevralgica. Il salice bianco ha una azione anche di tipo sedativo e, principalmente, ansiolitico, azione che risulta particolarmente importante nel trattamento degli stati di "nervosismo" che spesso accompagnano le sindrome dolorose.

L'olio essenziale che si ricava dalla Melaleuca Artenifolia (Tea Tree)

ha una azione immunostimolante ed è attivo contro batteri,funghi, virus. Ha azione sia sui batteri Gram positivi che Gram negativi nonché su alcuni funghi come la Candida Albicans. Associato all'olio essenziale di limone e di lavanda si può usare a livello del cavo orale anche per uso topico.

L'olio essenziale di limone (citrus medica L. ssp Limonum)

ha infatti proprietà battericide, antinfiammatorie, cicatrizzanti e di attivazione delle difese organiche .

La Propoli

è una sostanza cero-resinosa che viene raccolta dalle api sulle gemme di alberi, quali il pioppo, l'abete,il pino, il salice, la betulla ecc., e successivamente elaborata dalle api operaie tramite secrezioni salivari ed enzimatiche. La parola propoli deriva dal greco pro, che significa davanti e polis,che vuol dire città, perché le api usano questa sostanza per ricoprire le pareti dell'alveare per riempire fessure e fori per restringere le entrate e per levigare e lucidare le celle prima che l'ape regina vi deponga le uova.

 


Le indicazioni di massima riportate nella rubrica, estratte dalla letteratura specialistica del settore, hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo : non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura . Il ricorso agli oli essenziali per trattamenti di qualunque genere deve essere sempre elaborato da un consulente esperto.

 


Uncaria

è una pianta originaria della foresta pluviale amazzonica edi altre zone tropicali dell'America centrale e meridionale, è una liana che può raggiungere i 20 m di altezza. Proprio dal termine latino uncus (cioè unghia o gancio) deriva il nome del genere Uncaria e fa riferimento al nome comune, unghia di gatto, con cui la pianta è popolarmente conosciuta. La parte dell'Uncaria che viene usata come droga è la corteccia. Risulta utile in situazioni di immunodeficienza ed in tutti i contesti in cui è utile stimolare o modulare le difese immunitarie, in quanto l'Uncaria ne regola l'omeostasi:

dolori di origine infiammatoria acuta e cronica (osteoarticolari,viscerali e mestruali, gengiviti, emorroidi) -disturbi gastrointestinali, di ulcere gastroduodenali;

nelle malattie da raffreddamento e virali (faringiti, laringiti, influenza).

Astragalo

Il nome cinese dell' Astragalo, huang qi, significa "energia gialla" riscalda e da tono al Wei qi, l'energia di protezione superficiale che circola al di sotto della pelle, aiutando il corpo ad adattarsi alle influenze esterne, migliora le difese dell'organismo contro agenti virali e batterici, prevenendo le malattie da raffreddamento e l'influenza.

Ginseng ( panax ginseng)

La radice di rappresenta uno dei più antichi medicamenti usati dall'uomo: gli storici credono che il suo uso risalga ad almeno 5000 anni fa. Il nome botanico Panax deriva dalla parola greca panacea, che significa "cura tutto", e fa riferimento alla vasta gamma di applicazioni attribuite alla droga.
Aumenta l'efficienza fisica e mentale e migliora le capacità di adattamento dell'organismo posto in condizioni sfavorevoli. Indicato nella deficienza immunitaria può ridurre il rischio di infezioni virali.

Eleuterococco

L'Eleuterococco è oggi considerato una importante droga ad attività adattogena ad azione soprattutto immunitaria.
Il meccanismo di azione è ancora da chiarire ma sembra molto probabile che essa intervenga sull.asse ipotalamo-ipofisi-surrenali, ottimizzandone il funzionamento.

Ribes Nigurm

Il ribes nigrum è stato largamente impiegato anche dalla gemmoterapia, la quale utilizza gli estratti di piante giovani ancora in fase di crescita, ricavandoli dai germogli, dai boccioli, dalle radici, dalla linfa dai semi, dai tessuti embrionali. Si sfrutta per la cura di riniti allergiche e croniche, asma, bronchiti, laringiti, faringiti dove è attivo a causa delle sue capacità di stimolare la produzione di cortisone endogeno, ovvero la nostra difesa interna.

Rosa Canina

I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell'America tropicale, sono le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali ( no in presenza di calcoli). Il gemmoderivato viene utilizzato soprattutto in età pediatrica per le problematiche a carico dell'apparato respiratorio e per ripristinare le beta e gamma globuline, cioè quelle proteine responsabili delle difese immunitarie dell'organismo, della cui riduzione sono responsabili gli antibiotici.

Echinacea

Gli estratti di Echinacea sono batteriostatici e virustatici. Queste proprietà sono state verificate nei confronti di numerosi ceppi batterici e virali (herpes virus, influenza A e B ecc.). Questo giustifica l'uso dell'Echinacea come terapia di supporto nel raffreddore , nelle infezioni acute e croniche delle vie aeree superiori e di quelle delle ultime vie urinarie. La tendenza alla cronicizzazione e alle recidive dei disturbi rappresenta l'indicazione preferenziale. Il meccanismo d'azione è sia diretto che indiretto. Alcuni componenti agiscono direttamente sui microorganismi , altri rallentano la velocità di penetrazione dei microorganismi nei tessuti con accellerazione della guarigione delle ferite e un diminuito rischio d'infezione.

Schisandra sinensis

Utile nella debolezza, l'esaurimento fisico e l'astenia, lo stress , conferisce una buona resistenza agli agenti e alle infezioni virali. Pianta adattogena con attività simile a quella del Ginseng siberiano, anche se ad effetto più debole, stimola il sistema nervoso centrale.

Piante contenenti oli essenziali

Le essenze sono state utilizzate a lungo per combattere le infezioni e in cosmetica per il trattamento della pelle (unguenti, creme, oli aromatici cosmetici ecc.) e possono essere attualmente utilizzati positivamente in sinergia con i farmaci di sintesi.

Eucalipto (Eucaliptus globulus)

Parti usate: parti aeree della pianta.

Il suo habitat naturale sono le regioni australiane ma le sue proprietà terapeutiche sono ben conosciute in tutti i paesi del mediterraneo. L'eucalipto ha proprietà disinfettanti, antibatteriche, antivirali e balsamiche. I suoi oli essenziali sono ricchi composti terpenici altamente attivi come l'eucaliptolo ed il globulolo.

L'eucaliptolo è il composto base per tutte le preparazioni farmacologiche contro la tosse, il raffreddore, gli stati influenzali, flogosi delle vie aeree polmonarie e catarro cronico.

Niaouli (Malaleuca viridiflora)

Il Niaouli è una pianta molto resistente che cresce nelle Nuova Caledia, un'isola vicino all'Australia orientale. L'Olio Essenziale viene ottenuto tramite distillazione delle foglie . Antisettico bronchiale e urinario, balsamico, anticatarrale, espettorante battericida, vermifugo, cicatrizzante, antireumatico.

Usato per: influenza, raffreddore, bronchiti (anche croniche), laringiti, asma, riniti, sinusiti, tosse, pertosse.

Uso esterno: frizioni oleose o idroalcoliche al 5% nelle affezioni cutaneee contro i dolori reumatici.

Nebulizzazioni nei casi di epidemie per disinfettare l'aria nei locali pubblici (20 gocce in 2 litri di acqua).

Menta

L'olio essenziale di menta,viene impiegato nelle flogosi delle vie aeree superiori, puo' essere utile anche come antisettico bronchiale. Migliora la capacità di rendimento ed i riflessi, normalizzala pressione sanguigna specie nelle insufficienze respiratorie, alza le difese immunitarie, ha proprietà antiossidanti, antitussive, antibatteriche, espettoranti.

Infuso di menta: usato come calmante della tosse ed espettorante nei postumi bronchiali dell'influenza.

Un esempio di miscela: Origano di Spagna , Santoreggia, Pino mugo, Eucalipto, Mirto, Cajeput, Anice, Adiana, Lavanda, Salvia, Timo.

Utilizzata per: asma,catarro bronchiale, influenza, pertosse, tosse, raffreddore.

Per raffreddore, naso chiuso o difficoltà respiratorie: aggiungere 8 gocce di olio essenziale di timo a mezzo bicchiere di olio d'oliva, massaggiare il petto del paziente.

2-3 gocce di olio essenziale nell'acqua bollente per suffumigi.

Pino

Antisettico ed espettorante per le malattie da raffreddamento, facilita la respirazione e il riassorbimento del muco: 5-10 gocce nel diffusore e 1 goccia in un cucchiaino di miele due volte al giorno.

Ambienti e comunità chiuse, cattiva igiene, ecc.) per quanto possibile.

 


Le indicazioni di massima riportate nella rubrica, estratte dalla letteratura specialistica del settore, hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo : non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura . Il ricorso agli oli essenziali per trattamenti di qualunque genere deve essere sempre elaborato da un consulente esperto.

 


Parliamone

L'apparato respiratorio è l'insieme di organi e tessuti che permette all'organismo umano di catturare l'ossigeno atmosferico ed è indispensabile a garantire il corretto svolgimento di tutti i processi metabolici giornalieri.

Filtra e Riscalda l'aria inspirata

La presenza di minuscoli peletti (ciglia) insieme alla tortuosità del percorso e alla produzione del muco garantisce la filtrazione dell'aria inspirata: i peli convogliano il muco stesso , che ha invischiato le impurità ed i microrganismi, verso lo stomaco o verso l'esterno.

Nella cavità nasale, i capillari sanguigni sono molto superficiali.

In conseguenza di ciò, l'aria atmosferica, passando molto vicino al sangue, viene rapidamente riscaldata fino ad eguagliare la temperatura corporea.

I malanni da raffreddamento entrano in scena d'inverno in quanto sono generalmente favoriti dall'abbassamento delle temperature che, di fatto, rendono più vulnerabile l'individuo.

I sintomi classici più comuni delle malattie respiratorie sono arrossamenti; dolori alle zone interessate; febbre; congestione, occlusione e difficoltà respiratoria; produzione eccessiva di muco, tosse e catarro, mal di testa, anosmia (perdita dell'olfatto); starnuti; afonia (perdita della voce) e raucedine; senso di malessere generale; inappetenza.

CHI e' per costituzione,maggiormente esposto alle problematiche DELLE VIE RESPIRATORIE?

Il soggetto longilineo , esile, nervoso (fosforico in omeopatia, Metallo in Medicina Tradizionale Cinese) è quello più predisposto a contrarre le malattie dell'inverno, quindi più di altri dovrebbe attuare una buona prevenzione dietetica ed un corretto stile di vita.

Il Polmone, che esprime ,in Medicina Tradizionale cinese , la funzione di questa loggia è abbinato alla stagione autunnale: sapendo che il viscere corrispondente , nella stessa filosofia è il Grosso Intestino o Colon, si capisce subito che uno dei punti importanti di una corretta azione di prevenzione parte dalla salute del nostro intestino.

Avendo questa natura di organo "di frontiera", il P. si appaia col Colon, il Grande Eliminatore, e con la Pelle, dall'ampia superficie che "respira". Subito sottocute scorre il Wei Qi o energia di difesa, l'azione immunitaria che sceglie e seleziona chi far entrare e chi no.

Un disequilibrio a tale livello si manifesta con problemi dell'evacuazione. Nelle forme di interessamento polmonare con ostruzione da parte di catarri e stagnazione dell'energia del polmone avremo quindi diarrea e-o costipazione: nella pratica clinica è, infatti, possibile verificare l'associazione tra disturbi colitici e sinusite o bronchite.

In generale si può affermare che una attenzione particolare alla salute del nostro intestino sarà un aspetto fondamentale di un approccio preventivo finalizzato al mantenimento della buona salute anche nei confronti delle problematiche respiratorie, specie in presenza di fenomeni ricorrenti e recidivanti.

La funzione di Maestro dell'Energia si realizza a diversi livelli:

come organo responsabile della respirazione, inalando aria pura e ossigenata ed eliminando quella torbida
E' il produttore e distributore dell'energia .Distribuisce i fluidi nutrienti trasportati e trasformati dalla Milza a tutto il corpo spingendo la propria energia in basso.

Il Polmone svolge la funzione di regolare l'eliminazione del sudore e di controllare l'apertura e la chiusura dei pori. - il Polmone può essere invaso da fattori esterni patogeni attraverso la pelle ( brividi, tosse, ostruzione nasale, sensazione di vuoto al petto).
Polmone, pelle, pori e peli rappresentano la prima barriera difensiva del corpo, il luogo di contatto e di scambio di energie esogene ed endogene. Ogni squilibrio legato ad un deficit delle difese immunitarie è riconducibile ad un deficit della loggia metallo.

Se si ha un deficit, una debolezza del Polmone, potremmo avere segni e sintomi come:

    • un eccesso di sudorazione anche a riposo
    • facilità a essere colpiti da freddo esterno
    • secchezza e perdita di lucentezza di pelle e peli.
    •  Polmoni sono danneggiati se si vive i un ambiente troppo secco.
    • quando la funzione del polmone cessa del tutto, cessa anche la sudorazione e aumentano le difficoltà respiratorie e il respiro diventa sibilante.

Il naso è la prima parte dell'apparato respiratorio e molti suoi disturbi sono sotto il controllo della loggia metallo.

Disturbi correlati a problemi della voce quali disfonie e afonie sono riconducibili alla loggia metallo.

Secondo la legge dei cinque movimenti, al Polmone è collegata la tristezza. Quindi se uno stato emotivo pieno di malinconia perdura a lungo in una persona, si può pensare ch portare a deficit di Polmone e quindi ad un calo dell'energia di difesa
Il Polmone è collegato al respiro e nelle medicine tradizionali grande importanza è data al respiro.

Tutte le tecniche di autoguarigione sono incentrate sul corretto uso del respiro: il Qi Gong, lo Yoga, la preghiera.

Strategie

La prima strategia consigliabile ai soggetti cagionevoli è quella di realizzare un periodo di drenaggio , dopo l'estate , con, ad esempio, un gemmoterapico drenante estremamente dolce come Betula pubescens che stimola delicatamente l'attività eliminatoria e attiva il sistema della difesa immunitaria. In caso di specifica fragilità sarà utile intervenire anche preventivamente con un 'Associazione gemmoterapica a tropismo per l'apparato respiratorio generale:
Carpinus Betulus , Corylus avellana, Viburnum lantana, Rubus fructicosus , Fagus sylvatica .

Un secondo aspetto da considerare, in presenza di stanchezza o debilitazione fisica è la necessità di migliorare l'apporto di vitamine e antiossidanti attraverso l'assunzione di succhi naturalmente ricchi di vitamine e sali minerali
Pappa reale, carnitina, rosa canina, eleuterococco o ginseng ( a seconda dei casi) che aiutano l'organismo a compensare eventuali squilibri e ad affrontare il "passaggio" autunnale.

Quando si rende necessario ci si occupa anche del tono psichico e dell'umore che sono in grado di influenzare grandemente la "resa" del sistema immunitario ( dopo l'estate spesso c'è un leggero calo del tono generale)

Si valuterà la possibilità di utilizzare piante come rhodiola rosea, the verde, iperico, e oligolelementi quali manganese-cobalto, magnesio e litio.

 


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La dieta è molto importante per la salute dei Polmoni perché il consumo di cibi freddi e umidi quali il latte e i suoi derivati, può provocare un'alterazione delle funzioni della Milza-Pancreas con conseguente formazione di umidità e catarro nel polmone.
I cibi di natura calda contrastano il freddo esterno.

I sapori piccanti aiutano ad espellere il freddo già penetrato nella pelle, attraverso la sudorazione e, allo stesso modo, portando in superficie l'energia difensiva e con ciò aiutano a prevenire le malattie da raffreddamento.

Nella fase acuta della patologia bronchiale la scelta alimentare ha lo scopo di contrastare il freddo-umido che ha aggredito il corpo: un riscaldamento interno si può attuare con semplici ricette culinarie come il TE' BANCHA con KUZU, il vin brulè, il latte con il miele e il brandy, il TE' allo ZENZERO, o una tisana preparata con 2 Chiodi di garofano e 1 frammento di Cannella da far bollire in acqua per pochi minuti. Dopo l'infusione (20-30 minuti) aggiungere un cucchiaio di miele e il succo di mezzo limone.
(Il Kuzu è un amido estremamente digeribile ed assimilabile; un effetto alcalinizzante sul sangue, l'unica fecola a presentare questa caratteristica (arrow-root, amido di mais, ecc.), usato da secoli per alimentare in modo leggero ma rinforzante persone che soffrono di problemi intestinali (diarrea, ecc.), raffreddore e tosse, o febbre.)

Per il Raffreddore comune,naso chiuso e "goccia al naso" con muco abbondante, chiaro e filante e starnuti può essere utile: centrifugare dell'aglio fresco pestato e messo in un po' d'acqua e mettere 10 grammi del succo ottenuto in 100 ml d'acqua. La soluzione è da instillare nelle narici.

Per i sintomi iniziali delle forme da raffreddamento, con sensazione di freddo, scarsa febbre, dolori ai muscoli e alle giunture:
Brodo caldo preparato con cavolo e cipolla, due vegetali molto riscaldanti e leggermente piccanti.

Bere il brodo ben caldo e avvolgersi in coperte ben calde: si otterrà una lieve sudorazione che espellerà il freddo accumulato.
Una ricetta cinese per l'influenza è la zuppa di zenzero.

Si prepara con 60 grammi di zenzero fresco, 50 grammi di riso e 2 spicchi d'aglio.
Si fa bollire il riso in acqua e a metà cottura si aggiungono zenzero e aglio (non va bene se si hanno disturbi legati all'iperacidità gastrica o alla gastrite).

E' consigliabile consumare cibi più alcalini come il MIGLIO con le VERDURE DOLCI ( carote, zucca gialla, broccoli, cavolfiori, finocchio) e ridurre la quota di latticini freschi come lo yoghurt i gelati e i formaggi molli. Le verdure tipicamente estive vanno consumate cotte ma comunque con bassa frequenza, dato che pomodori crudi, cetrioli e zucchine apportano troppa acqua e freddo a livello gastrointestinale.

Rispetto all'estate è bene aumentare il consumo di cibi proteici come il pesce, le carni bianche e i legumi, sostituire le insalate miste e le insalate di riso con verdure cotte al vapore o stufate in padelle con olio di oliva.

Questo è il periodo dell'anno dei minestroni o per lezuppe di verdure e di cereali ( riso, miglio, orzo, farro, grano saraceno).
Fra gli ortaggi di stagione scegliere le RADICI BIANCHE ( rape, daikon) scottate o stufate.

La flora batterica che alberga nel colon e nel tenue è fortemente influenzata dal tipo di alimentazione: il consumo di cereali in chicco, verdure, e legumi, per l'alto contenuto in fibre nutre e mantiene la flora microbica normale.

Una dieta ricca di zuccheri semplici ( dolci, prodotti da forno, frutta in eccesso) e proteine animali modifica negativamente l'ambiente intestinale con la selezione di ceppi microbici potenzialmente patogeni che producono sostanze tossiche ed infiammanti per le mucose-

In generale: ricordiamo comunque, di evitare di esporsi a fattori di rischio (fumo, ambienti e comunità chiuse, cattiva igiene, ecc.) per quanto possibile.

 


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