
Nella stagione del risveglio della Natura il fegato esprime al meglio la propria vitalità e le proprie funzioni. L'energia che durante l'inverno si portava verso la profondità del corpo, ora segue il movimento opposto e riaffiora in superficie.
Nell'alimentazione quotidiana dovremo evitare quei cibi che affaticano il fegato e lo bloccano proprio nel momento in cui ha bisogno di depurarsi a seguito dieta invernale, più grassa e pesante.
Sono da evitare eccessi di prodotti animali, cibi elaborati cotti al forno o fritti.
E' la stagione delle verdure di campo appena scottate (attenzione a non lessarle e stracuocerle!!), dei ravanelli, delle prime insalitine crude.
Il colore del fegato è il verde: cicoria, tarassaco, foglioline di menta, salvia e le varie erbe di campo.
Un consiglio per qualche ora di relax: fate una passeggiata in campagna con una “nonna” che vi faccia da guida nella raccolta di queste erbette toccasana. Sarà divertente e rigenerante.
Non dimentichiamo di gustare anche il potere armonizzante del sapore dolce (non quello dello zucchero!)ad esempio: carote, fragole e mousse di mele.
Crudità di primavera
disponete in una terrina vari ortaggi di stagione tagliati finemente: insalata verde, radicchio, valeriana, foglie fresche di ravanelli, qualche ravanello tagliato a rondelle sottili, una carota o due tagliate a fiammifero, una mela tagliata a fettine o qualche chicco i uvetta passa.
Condire con: olio extravergine d'oliva, due o tre cucchiaini di acidulato di umeboshi, un filo di aceto di mele, una spolveratina di origano.
Pronta per accompagnare un piatto di cereale o, per chi non è vegetariano, del pesce cucinato a vapore con erbe aromatiche.
Maria Assunta Bordon
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